Chiesa di San Nicola di Genna
La chiesa di San Nicola di Genna sorge in aperta campagna, in contrada Genna, a poco più di due chilometri dal centro di Castellana Grotte, a circa trecentosessantacinque metri sul livello del mare. È collocata in un punto in cui si incontrano sette antiche strade rurali, in una zona che un tempo era coperta di vigneti.
Il nome del luogo, Genna, compare già in un documento dell'anno 944, segno che quest'area era conosciuta e frequentata fin dall'alto medioevo. Nei secoli successivi la zona fece parte dell'antico Feudo di Genna. Alcuni storici ritengono che l'attuale chiesa possa identificarsi con quella dedicata a Santa Maria di Genna, menzionata in una bolla di Papa Alessandro III del 1180: se questa identificazione fosse corretta, le origini dell'edificio sarebbero quindi ben più antiche del suo aspetto attuale.
La forma con cui la chiesa si presenta oggi risale infatti al Cinquecento, quando l'edificio fu ricostruito o profondamente rimaneggiato. All'interno è conservata una tela raffigurante San Nicola, dipinta nel 1922 dall'artista Elvira Tauro.
Nei dintorni della chiesa si trovano altri due beni legati alla sua storia: la Neviera di San Nicola di Genna, un ambiente sotterraneo scavato nel 1788 e oggetto di un recente restauro, e il cosiddetto Muro di Genna, resti di una struttura muraria di epoca medievale la cui funzione originaria non è ancora del tutto chiara.
Ogni anno, a fine agosto, la chiesa torna al centro della vita della comunità castellanese grazie alla festa patronale in onore di San Nicola: la celebrazione comprende la tradizionale diana, la santa messa, la processione, l'accompagnamento della banda musicale e i fuochi d'artificio. L'evento è patrocinato dal Comune di Castellana-Grotte e organizzato da un comitato locale.




